Consultazione pubblica su Direttiva Uccelli e Direttiva Habitat
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La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulle Direttive Uccelli e Habitat, i cui contributi confluiranno in uno stress test di entrambe.
Le Direttive europee sulla natura proteggono gli uccelli, altre specie e gli habitat nell’Unione europea, contribuendo alla resilienza dell’Europa e all’attuazione degli impegni internazionali. Annunciato nel dicembre 2025, lo stress test mira a valutare se tali direttive siano in grado di raggiungere i loro obiettivi di tutela della natura nell’UE in modo efficiente sotto il profilo dei costi.
Lo stress test individuerà inoltre eventuali opportunità per ridurre gli oneri amministrativi non necessari, mantenendo al contempo l’ambizione e gli elevati standard di protezione della natura previsti dalle direttive.
La Commissione incoraggia cittadini e stakeholder a partecipare a questa consultazione pubblica, aperta fino al 4 agosto.
GUIDA COMPLETA E DETTAGLIATA
Ø COME ACCEDERE ALLA CONSULTAZIONE PUBBLICA
Per accedere alla consultazione pubblica:
- Cliccare sul seguente link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/18072-Birds-and-Habitats-Directives-stress-test/public-consultation_en
- Scorrere fino alla sezione intitolata “Responding to the questionnaire”, dove troverete un riquadro giallo con la dicitura “Respond to the questionnaire”: cliccare su tale riquadro.
- A questo punto si aprirà una nuova pagina, sulla quale sarà necessario creare un profilo EU Login.
Ø COME CREARE IL PROFILO EU LOGIN
Per creare un profilo EU Login, necessario per accedere alla consultazione pubblica:
- Cliccare su “Create an account” (sottolineato in blu in basso a sinistra)
- Inserire nel primo riquadro il nome, nel secondo il cognome, nel terzo l’indirizzo email e nel quarto il medesimo indirizzo email, a conferma. Infine, selezionare la lingua preferita (nel nostro caso, italiano).
- Spuntare la casella relativa all’informativa sulla privacy per consentire al sistema di proseguire, e poi cliccare su “Create an account” (riquadro blu in basso a sinistra).
- Dopo alcuni minuti, riceverete all’indirizzo email indicato un messaggio contenente le istruzioni per completare il processo di registrazione, incluso il link per creare la password.
- Cliccare sul link ricevuto via email, inserire per due volte la password prescelta e successivamente selezionare “Proceed” (riquadro blu in basso a sinistra).
Una volta completati questi passaggi, il profilo sarà creato e verrete reindirizzati alla pagina della consultazione pubblica
Ø COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO
La consultazione pubblica è composta da un questionario la cui compilazione richiede circa 45 minuti.
Il questionario è articolato in quattro sezioni:
Sezione 0: “Informazioni su di te” – dati personali
Sezione 1: “Domande generali” – temi generali sulla conservazione della natura
Sezione 2: “Domande di approfondimento” – domande più specifiche sull’attuazione delle Direttive (rivolte anche a stakeholder con conoscenze del tema)
Sezione 3: “Osservazioni finali” – commenti generali e possibilità di caricare documenti
Per motivi metodologici, tutte le domande sono obbligatorie. È comunque possibile selezionare “nessuna opinione” o “non so”. Si incoraggia la compilazione anche parziale della seconda sezione, utilizzando quando necessario l’opzione “non so”. È inoltre disponibile un campo libero finale per ulteriori osservazioni e per il caricamento di documenti.
È possibile interrompere la sessione in qualsiasi momento, cliccando su “Save as a draft” (alla fine della pagina, riquadro bianco a destra) e riprenderla successivamente accedendo con le stesse credenziali usate per creare il profilo EU Login.
Ø CONTESTO
Gli obiettivi strategici delle Direttive Uccelli e Habitat
La Direttiva Uccelli protegge tutti gli uccelli selvatici e i loro habitat più importanti in tutta l’UE. Il suo obiettivo strategico è mantenere le popolazioni di tutte le specie di uccelli selvatici nell’UE a un livello corrispondente alle esigenze ecologiche, scientifiche e culturali, tenendo conto anche delle esigenze economiche e ricreative, oppure adattare le popolazioni di tali specie a tale livello.
La Direttiva Habitat protegge circa 230 tipi di habitat e 1.000 specie di animali e piante selvatiche – denominate collettivamente “specie di interesse comunitario”. Il suo obiettivo strategico è mantenere o ripristinare gli habitat naturali e le specie di interesse comunitario in uno stato di conservazione favorevole, tenendo conto delle esigenze economiche, sociali e culturali e delle caratteristiche regionali e locali.
Le Direttive Uccelli e Habitat costituiscono il pilastro della politica dell’UE in materia di conservazione della natura e i principali strumenti giuridici per il conseguimento degli impegni sulla biodiversità a livello europeo e globale.
Approccio delle Direttive Uccelli e Habitat
Per conseguire i propri obiettivi, le Direttive richiedono agli Stati membri dell’UE di:
istituire un sistema generale di protezione per tutti gli uccelli presenti allo stato selvatico e per le altre specie elencate nell’Allegato IV della Direttiva Habitat, sia all’interno sia all’esterno dei siti Natura 2000;
designare e gestire efficacemente siti centrali per la protezione dei tipi di habitat elencati nell’Allegato I e delle specie elencate nell’Allegato II della Direttiva Habitat e nell’Allegato I della Direttiva Uccelli, nonché degli uccelli migratori regolarmente presenti; tali siti formano una rete ecologica coerente a livello dell’UE, nota come rete Natura 2000; essa comprende circa 27.000 aree protette di elevato valore biologico, che coprono circa il 18% della superficie terrestre dell’UE e oltre il 10% delle sue acque marine; gli Stati membri devono garantire che siano evitate attività dannose che possano disturbare significativamente le specie o causare il deterioramento degli habitat per cui i siti Natura 2000 sono stati designati; devono inoltre adottare, ove necessario, misure di conservazione positive per mantenere e ripristinare gli habitat naturali e le specie per cui i siti sono stati designati.
Gli Stati membri monitorano i progressi nel conseguimento degli obiettivi delle Direttive e riferiscono alla Commissione europea ogni sei anni sullo stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse europeo presenti nel proprio territorio. La Commissione europea e l’Agenzia europea dell’ambiente aggregano le informazioni per determinare lo stato di conservazione a livello UE e verificare se tali specie e habitat raggiungono uno stato di conservazione favorevole (relazione UE sullo stato della natura).
Lo stress test delle Direttive Uccelli e Habitat
Come annunciato nella comunicazione della Commissione europea “Simplifying for sustainable competitiveness” del 10 dicembre 2025, la Commissione sta conducendo uno stress test delle Direttive Uccelli e Habitat. Tale esercizio rientra nel più ampio lavoro di semplificazione volto a rafforzare la competitività dell’UE, salvaguardando al contempo gli obiettivi economici, sociali e ambientali.
Lo stress test valuterà se le Direttive Uccelli e Habitat siano ancora adeguate a raggiungere i loro obiettivi in modo efficiente sotto il profilo dei costi. Ciò comporta la raccolta di dati ed evidenze relativi agli oneri amministrativi, ai costi e ai benefici dell’attuazione, nonché l’individuazione di possibili aree di semplificazione e riduzione degli oneri, garantendo al contempo il conseguimento degli obiettivi delle Direttive. Maggiori dettagli su calendario e processo sono disponibili nella pagina dedicata.
La presente consultazione pubblica mira a raccogliere le opinioni degli stakeholder e del pubblico generale sull’attuazione delle Direttive Uccelli e Habitat. I risultati saranno analizzati e sintetizzati in un rapporto che sarà successivamente pubblicato.
Ø SEZIONE 0 DEL QUESTIONARIO: INFORMAZIONI SU DI TE
Nella Sezione 0 del questionario relativo alla consultazione pubblica troverete una serie di menu a tendina da compilare come segue:
2.1 Selezionare la lingua nella quale desiderate compilare la consultazione pubblica.
2.2 Indicare il ruolo che svolgete, scegliendo tra le opzioni disponibili:
- istituto accademico/di ricerca
- associazione di categoria
- impresa/azienda
- organizzazione dei consumatori
- cittadino dell’UE (se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 2.3 in cui bisognerà indicare la fascia d’età di appartenenza tra quelle proposte (meno di 15 anni, tra 15 anni e 29 anni, tra 30 anni e 65 anni, oltre 65 anni, oppure ‘preferisco non rispondere’)
- organizzazione ambientale
- cittadino non appartenente all’UE (se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 2.3 in cui bisognerà indicare la fascia d’età di appartenenza tra quelle proposte (meno di 15 anni, tra 15 anni e 29 anni, tra 30 anni e 65 anni, oltre 65 anni, oppure ‘preferisco non rispondere’)
- organizzazione non governativa
- autorità pubblica
- sindacato
- altro
2.4 Inserire il nome (che dovrebbe comparire già automaticamente).
2.5 Inserire il cognome (che dovrebbe comparire già automaticamente).
2.6 Indicare il vostro Paese di origine.
2.7 Indicare il Paese di residenza.
2.8 Inserire l’indirizzo email (che dovrebbe comparire già automaticamente).
2.12 Selezionare il livello di attività scegliendo tra le opzioni proposte:
- Internazionale
- Europeo
- Nazionale
- Regionale
- Locale
2.14 Inserire il nome dell’organizzazione (domanda aperta, quindi non troverete un menu a tendina ma dovrete scriverlo voi per esteso con massimo 255 caratteri inclusi spazi)
2.15 Grandezza dell’organizzazione a scelta tra:
- Micro (1-9 dipendenti): se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 2.16 in cui chiede se siete lavoratori autonomi con possibilità di risposta tra ‘si’ o ‘no’
- Piccola (10-49 dipendenti)
- Media (50-249 dipendenti)
- Grande (oltre 250 dipendenti)
2.17 Selezionare il principale settore di attività, scegliendone una o più tra le opzioni proposte (ad esempio: agricoltura, foreste, pesca, pesca ricreativa, acquacoltura, ambiente, protezione della natura, istruzione, cultura, beneficenza, risorse idriche, caccia, turismo, sport e attività ricreative, energie rinnovabili, energie non rinnovabili, trasmissione energetica, trasporti, industria estrattiva, industria ad alta intensità energetica, manifattura, edilizia, sviluppo infrastrutturale, difesa e protezione civile, ricerca, settore finanziario e assicurativo, sanità oppure “altro”, da specificare nella sezione 2.18 che comparirà se selezionate questa ultima opzione).
2.19 Inserire, se ne siete in possesso, il numero di registrazione del Registro per la Trasparenza (verificare se la vostra organizzazione è iscritta al Registro per la trasparenza. Si tratta di una banca dati volontaria per le organizzazioni che intendono influenzare il processo decisionale dell’Unione europea)
2.21 Scegliere se partecipare alla consultazione:
- In forma anonima - in questo caso solo i dati dell’organizzazione vengono pubblicati:il tipo di partecipante con cui avete risposto alla consultazione, il nome dell’organizzazione per conto della quale rispondete, il relativo numero di registrazione nel Registro per la trasparenza, la dimensione dell’organizzazione, il Paese di origine e il vostro contributo saranno pubblicati così come presentati. Il vostro nome non sarà pubblicato.
- In forma pubblica – in questo caso vengono pubblicati sia i dati dell’organizzazione sia quelli del rispondente: il tipo di partecipante con cui avete risposto alla consultazione, il nome dell’organizzazione per conto della quale rispondete, il relativo numero di registrazione nel Registro per la trasparenza, la dimensione dell’organizzazione, il Paese di origine e il vostro contributo saranno pubblicati. Anche il vostro nome sarà pubblicato.
Infine, spuntare la casella relativa all’informativa sul trattamento dei dati personali (“personal data protection provisions”) per poter proseguire.
Ø SEZIONE 1 DEL QUESTIONARIO: DOMANDE GENERALI
Questa sezione è organizzata, per la maggior parte, sotto forma di tabella: dovrete selezionare una X (cliccandovi sopra) in base alle vostre valutazioni, tenendo presente che il punteggio aumenta da sinistra verso destra, mentre l’ultima colonna è riservata all’opzione “non lo so”.
3.1 Quanto è importante per voi la conservazione della natura?
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente importante” nella prima colonna, a “un po’ importante” nella seconda, “importante” nella terza, “molto importante” nella quarta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”)
3.2 Quanto avete familiarità con la politica dell’UE in materia di conservazione della natura?
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente familiare” nella prima colonna, a “non molto familiare” nella seconda, “abbastanza familiare” nella terza, “molto familiare” nella quarta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”):
- Direttiva Uccelli
- Direttiva Habitat
- Rete Natura 2000 delle aree protette
3.3 Dal vostro punto di vista, quanto sono importanti:
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente importante” nella prima colonna, a “un po’ importante” nella seconda, “importante” nella terza, “molto importante” nella quarta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”)
- le Direttive Uccelli e Habitat per la conservazione della natura?
- la rete Natura 2000 per proteggere le specie a rischio e gli habitat nell’UE?
3.4 Dal vostro punto di vista, al fine di proteggere la natura nell’UE, quanto sono appropriati:
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente appropriato” nella prima colonna, a “un po’ appropriato” nella seconda, “appropriato” nella terza, “molto appropriato” nella quarta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”)
- gli obiettivi strategici delle Direttive?
- l’approccio delle Direttive?
3.5 Le Direttive sono state efficienti nel proteggere la natura?
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente efficienti” nella prima colonna, a “un po’ efficienti” nella seconda, “efficienti” nella terza, “molto efficienti” nella quarta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”)
Se selezionate “per niente efficienti”, comparirà la sezione 3.6, nella quale vi verrà chiesto di indicare le motivazioni scegliendo tra le seguenti opzioni (massimo 7):
- disposizioni poco chiare; (se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 3.8, nella quale potrete spiegare le vostre motivazioni con un massimo di 250 caratteri)
- disposizioni troppo restrittive; (se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 3.8, nella quale potrete spiegare le vostre motivazioni con un massimo di 250 caratteri)
- disposizioni non sufficientemente ambiziose; (se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 3.8, nella quale potrete spiegare le vostre motivazioni con un massimo di 250 caratteri)
- problemi nell’attuazione a livello nazionale / regionale / locale;
- gli stakeholder non sono sufficientemente coinvolti;
- i fondi destinati all’attuazione non sono sufficienti;
- l’enforcement a livello UE è inefficace;
- l’enforcement a livello nazionale / regionale / locale è inefficace;
- la gestione della rete Natura 2000 non produce risultati positivi concreti;
- altro (da specificare sotto: se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 3.7, nella quale potrete spiegare le vostre motivazioni con un massimo di 80 caratteri);
- non lo so
Allo stesso modo, se selezionate ‘efficienti’, comparirà la sezione 3.9, nella quale vi verrà chiesto di indicare le motivazioni scegliendo tra le seguenti opzioni (massimo 7):
- Le loro disposizioni sono chiare
- Le loro disposizioni sono sufficientemente rigorose
- Le loro disposizioni sono sufficientemente ambiziose
- L’attuazione da parte delle autorità nazionali, regionali e locali è generalmente efficace
- Gli stakeholder sono sufficientemente coinvolti e supportati
- I finanziamenti e le risorse destinati all’attuazione sono sufficienti
- L’enforcement a livello UE è generalmente efficace
- L’enforcement a livello degli Stati membri / regionale / locale è generalmente efficace
- La gestione della rete Natura 2000 sta producendo risultati positivi concreti
- Altro (se selezionate questa opzione, apparirà la sezione 3.10 in cui potrete specificare meglio)
- Non lo so
3.11 Come confrontereste i costi di attuazione delle Direttive Uccelli e Habitat con i benefici associati?
- i costi di attuazione sono superiori ai benefici;
- i costi di attuazione sono più o meno equivalenti ai benefici;
- i benefici sono superiori ai costi di attuazione;
- non lo so
3.12 Come descrivereste gli oneri burocratici legati alla conformità alle Direttive Uccelli e Habitat per la vostra attività?
(ossia i costi sostenuti da imprese, autorità pubbliche e cittadini al solo scopo di rispettare gli obblighi giuridici derivanti dalle Direttive, escludendo quindi i costi amministrativi che sarebbero stati sostenuti comunque; rientrano in questa categoria, ad esempio, etichettatura, rendicontazione, registrazione, fornitura di dati, monitoraggio e valutazioni necessarie per produrre informazioni)
- molto bassi;
- bassi;
- moderati;
- alti; (se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 3.13, nella quale potrete spiegare le vostre motivazioni con un massimo di 250 caratteri)
- molto alti; (se selezionate questa opzione, comparirà la sezione 3.13, nella quale potrete spiegare le vostre motivazioni con un massimo di 250 caratteri)
- non lo so;
- non mi riguarda.
3.14 In che misura i seguenti aspetti sono stati presi in considerazione nell’attuazione delle Direttive a livello europeo e nazionale?
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente preso in considerazione” nella prima colonna, a “poco preso in considerazione” nella seconda, “abbastanza preso in considerazione” nella terza, “molto preso in considerazione” nella quarta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”)
- economico;
- sociale e culturale;
- difesa e protezione civile;
- indipendenza e sicurezza energetica;
- edilizia abitativa e relative infrastrutture;
- trasporti e relative infrastrutture;
- cambiamento climatico;
- altri aspetti ambientali;
- aspetti nazionali, regionali e locali.
3.15 In che misura ritenete che le politiche dell’UE siano coerenti con gli obiettivi delle Direttive Uccelli e Habitat?
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente coerenti” nella prima colonna, a “poco coerenti” nella seconda, “abbastanza coerenti” nella terza, “molto coerenti” nella quarta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”)
- agricoltura e sviluppo rurale;
- coesione / politica regionale;
- pesca e settore marittimo;
- energia;
- trasporti;
- industria / imprese;
- azione per il clima;
- salute;
- ricerca e innovazione.
3.16 Siete disponibili a rispondere a domande più specifiche nella Sezione 2 del questionario?
- se selezionate “sì”, si aprirà la Sezione 2 del questionario (facoltativa);
- se selezionate “no”, passerete direttamente alla Sezione 3 del questionario.
Ø SEZIONE 2 DEL QUESTIONARIO (SOLO IN CASO DI RISPOSTA AFFERMATIVA AL PUNTO 3.16 DI CUI SOPRA) – DOMANDE DI APPROFONDIMENTO
In questa sezione troverete domande più specifiche sull’attuazione delle Direttive (rivolte anche a stakeholder con conoscenze del tema).
In particolare, questa sezione contiene domande relative a:
1. Efficacia: le domande mirano a valutare in che misura siano stati raggiunti gli obiettivi della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat, nonché a individuare eventuali fattori significativi che abbiano contribuito o ostacolato il conseguimento di tali obiettivi.
2. Efficienza: le domande esaminano se i costi legati all’attuazione delle Direttive europee Uccelli e Habitat siano ragionevoli e proporzionati rispetto ai risultati ottenuti. Le Direttive sono state concepite per produrre benefici in termini di conservazione delle specie e degli habitat, ma generano anche ulteriori vantaggi per l’ambiente e la società. I costi derivano da requisiti amministrativi, attività di controllo e applicazione della normativa, nonché da opportunità economiche non realizzate. Tali costi includono anche quelli legati a ritardi nelle autorizzazioni o a restrizioni delle attività all’interno dei siti Natura 2000.
La sezione sull’efficienza comprende due sottosezioni:
2.1 Domande specifiche sull’applicazione degli articoli 6(3) e 6(4) della Direttiva Habitat (procedura di valutazione appropriata per piani e progetti suscettibili di incidere sui siti Natura 2000):
L’articolo 6, paragrafo 3, della Direttiva Habitat stabilisce che qualsiasi piano o progetto suscettibile di avere un impatto significativo su un sito Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani o progetti, debba essere sottoposto a una valutazione appropriata e possa essere autorizzato solo se non compromette l’integrità del sito.
L’articolo 6, paragrafo 4, prevede che, in assenza di alternative e per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, un piano o progetto con effetti negativi significativi possa comunque essere realizzato, purché siano adottate misure compensative per preservare la coerenza complessiva della rete.
Ai sensi dell’articolo 7 della Direttiva Habitat, tali disposizioni si applicano anche ai siti classificati ai sensi della Direttiva Uccelli.
2.2 Domande specifiche sulla protezione delle specie e sulle deroghe:
L’articolo 5 della Direttiva Uccelli e gli articoli 12 e 13 della Direttiva Habitat stabiliscono un sistema generale di protezione delle specie per tutti gli uccelli selvatici coperti dalla Direttiva Uccelli e per le specie elencate nell’Allegato IV della Direttiva Habitat, vietandone l’uccisione, la cattura, il disturbo o il commercio intenzionali, nonché il deterioramento o la distruzione dei siti di riproduzione o delle aree di riposo.
Ai sensi dell’articolo 9 della Direttiva Uccelli e dell’articolo 16 della Direttiva Habitat, gli Stati membri possono concedere deroghe a tali disposizioni. Le deroghe sono consentite solo per motivi specifici, qualora non esista un’altra soluzione soddisfacente e purché le conseguenze non siano incompatibili con gli obiettivi generali delle Direttive.
3. Coerenza: questa sezione analizza se la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat siano coerenti tra loro e con le altre politiche e normative dell’Unione europea. Esamina inoltre se tali Direttive e le altre politiche e normative dell’UE siano complementari oppure se esistano lacune, sovrapposizioni o incoerenze significative nell’azione normativa europea che possano ostacolarne un’attuazione efficace.
1.Efficacia
4.1 Quanto sono state efficaci le Direttive Habitat e Uccelli nel:
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente efficace” nella prima colonna, a “non molto efficace” nella seconda, “un po’ efficace” nella terza, “molto efficace” nella quarta, “non lo so” nell’ultima colonna)
- proteggere le specie europee maggiormente a rischio;
- proteggere i tipi di habitat europei maggiormente a rischio;
- proteggere tutte le specie di uccelli selvatici;
- garantire che le specie siano gestite in modo sostenibile (ad esempio caccia, pesca, ecc.);
- istituire una rete di aree protette (Natura 2000) ecologicamente coerente a livello europeo;
- gestire e ripristinare i siti Natura 2000;
- limitare gli impatti negativi di nuovi piani e progetti sui siti Natura 2000;
- garantire la connettività ecologica per le specie migratorie;
- migliorare le conoscenze sullo stato di conservazione degli habitat e delle specie protetti.
4.2 In che misura ritiene che i fattori elencati di seguito abbiano contribuito all’inefficacia o all’inefficacia delle Direttive?
(su una scala che, da sinistra verso destra, va da “ha contribuito in modo significativo all’inefficacia” nella prima colonna, a “ha contribuito in modo poco significativo all’inefficacia” nella seconda, “nessun contributo” nella terza, “ha contribuito in misura limitata all’efficacia” nella quarta, “ha contribuito in modo significativo all’efficacia” nell’ultima colonna)
- chiarezza dei testi normativi e della giurisprudenza a livello nazionale ed europeo;
- livello di ambizione delle disposizioni delle Direttive;
- attuazione e coordinamento a livello europeo;
- attuazione a livello nazionale;
- attuazione a livello regionale;
- attuazione a livello locale;
- enforcement a livello europeo;
- enforcement a livello nazionale, regionale e locale;
- linee guida e buone pratiche di attuazione;
- conoscenze scientifiche sulle specie e sugli habitat;
- finanziamenti a livello europeo nell’ambito del programma LIFE;
- finanziamenti a livello europeo attraverso altri strumenti (ad esempio Politica Agricola Comune, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Horizon Europe);
- finanziamenti a livello nazionale, regionale e locale;
- risorse umane a livello europeo;
- risorse umane a livello nazionale, regionale e locale;
- coinvolgimento dei portatori di interesse;
- sensibilizzazione e sostegno da parte del pubblico;
- integrazione della conservazione della natura nelle altre politiche;
- cooperazione internazionale per la protezione di specie e habitat;
- altro (in questo caso si aprirà il punto 4.3, nel quale potrete specificare meglio).
4.4 Specificare quali tra questi fattori hanno contribuito all’inefficacia delle Direttive
(domanda aperta – massimo 400 caratteri).
2. Efficienza
4.5 Sulla base della vostra esperienza, quanto è importante i benefit associati alle direttive (su una scala che, da sinistra verso destra, va da “benefit insignificanti” nella prima colonna, a “pochi benefit” nella seconda, “benefit moderati” nella terza, “molti benefit” nella quarta, “non lo so” nella quinta colonna, “non mi riguarda” nell’ultima colonna):
-Conservazione degli uccelli selvatici
-Conservazione della specie (oltre agli uccelli)
-Conservazione degli habitat
-Altri benefit ambientali (ex purificazione dell’acqua, purificazione dell’aria, qualità del suolo, pollination)
-Resilienza dal cambiamento climatico e mitigazione ex flood, drought and wildfire prevention)
-Società (ex salute, cultura, ricreazione, formazione)
-Economia (ex lavoro, turismo, produzione di cibo, ricerca e innovazione)
-Altro (in questo caso si aprirà il punto 4.6, in cui potrete specificare meglio)
4.7 Sulla base della vostra esperienza, quanto sono importanti i costi di implementazione associati alle Direttive? (su una scala che, da sinistra verso destra, va da “costi insignificanti” nella prima colonna, a “pochi costi” nella seconda, “costi moderati” nella terza, “molti costi” nella quarta, “non lo so” nella quinta colonna, “non mi riguarda” nell’ultima colonna):
-Costi per la protezione dell’habitat e ripristino
-Costi per la protezione delle specie e ripristino
-Costi di compensazione legati alla protezione delle specie
-Costi di adattamento (investimenti / spese che persone, organizzazioni settori economici dovrebbero poter sostenere al fine di adattare la loro attività alle previsioni delle Direttive)
-Costi amministrativi (attività amministrative al fine di rispettare gli obblighi amministrativi inclusi nelle regole legali)
-Costi indiretti (costi risultanti da ritardi, litigation, previsioni legali ridondanti)
-Costi opportunità (mancati guadagni)
Se in una o più scelte selezionate la colonna relativa a ‘molti costi’, comparirà la sezione 4.8, nella quale vi verrà chiesto di specificare i relativi costi con una risposta aperta da massimo 400 caratteri.
4.9 Sulla base della vostra esperienza, questi costi sono proporzionati, dati i benefici associati alle Direttive? (su una scala che, da sinistra verso destra, va da “per niente proporzionati” nella prima colonna, a “non molto proporzionati” nella seconda, “poco proporzionati” nella terza, “molto proporzionati” nella quarta, “non lo so” nella quinta colonna, “non mi riguarda” nell’ultima colonna):
-Costi per la protezione dell’habitat e ripristino
-Costi per la protezione delle specie e ripristino
-Costi relativi alla protezione delle specie, ulteriori rispetto a quelli connessi alla tutela e al ripristino degli habitat (compresi eventuali indennizzi per danni)
-Costi di adeguamento (investimenti/spese che persone, organizzazioni o settori economici possono dover sostenere per adeguare la propria attività ai requisiti previsti dalle Direttive)
-Costi amministrativi (attività amministrative svolte per adempiere agli obblighi amministrativi previsti dalle disposizioni normative)
-Costi indiretti legati agli oneri pratici e burocratici (costi derivanti, ad esempio, da ritardi, contenziosi o disposizioni normative ridondanti)
-Costi opportunità (costi derivanti da mancati guadagni o redditi non percepiti)
2.1 Efficienza: domande specifiche sull’applicazione degli articoli 6(3) e 6(4) della Direttiva Habitat (procedura di valutazione appropriata per piani e progetti impattanti i siti di Natura 2000)
L’articolo 6, paragrafo 3, della Direttiva Habitat stabilisce che qualsiasi piano o progetto suscettibile di avere un impatto significativo su un sito Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani o progetti, debba essere sottoposto a una valutazione appropriata e possa essere autorizzato soltanto qualora non pregiudichi l’integrità del sito.
L’articolo 6, paragrafo 4, prevede che, in assenza di soluzioni alternative e per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, un piano o progetto che comporti effetti negativi significativi possa comunque essere realizzato, a condizione che siano adottate misure compensative volte a preservare la coerenza complessiva della rete.
Ai sensi dell’articolo 7 della Direttiva Habitat, tali disposizioni si applicano anche ai siti classificati ai sensi della Direttiva Uccelli.
4.10 Sulla base della vostra esperienza, quanto è efficiente la procedura di valutazione appropriata finalizzata a prevenire il deterioramento degli habitat e delle specie protette nei siti Natura 2000 (tenendo conto, ad esempio, dell’efficacia, della durata, dei costi e degli oneri burocratici)?
- Per niente efficiente
- Non molto efficiente
- Abbastanza efficiente
- Molto efficiente
- Non lo so
- Non mi riguarda
4.11 Classificate i seguenti elementi in base a come contribuiscono all’efficienza o all’inefficienza della “procedura di valutazione appropriata” prevista dalle Direttive Uccelli e Habitat
(su una scala che va da “alto contributo all’inefficienza” nella prima colonna, “basso contributo all’inefficienza” nella seconda, “nessun contributo” nella terza, “basso contributo all’efficienza” nella quarta, “alto contributo all’efficienza” nella quinta, “non lo so” nell’ultima colonna)
- formulazione giuridica delle Direttive;
- interpretazione delle disposizioni giuridiche da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea;
- procedure amministrative previste dalle Direttive;
- procedure amministrative in vigore a livello nazionale / regionale / locale;
- documenti di orientamento elaborati a livello europeo;
- supporto e orientamenti a livello nazionale / regionale / locale;
- integrazione della valutazione appropriata con la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) prevista dalla Direttiva VIA (EIA Directive “Environmental Impact Assessment);
- pratiche di implementazione adottate dalle autorità nazionali / regionali / locali rispetto ai requisiti delle Direttive;
- coordinamento tra le autorità competenti a livello nazionale;
- capacità o risorse delle autorità competenti;
- disponibilità e livello della qualità dei dati relativi a specie e habitat;
- esistenza, livello di qualità e precisione degli obiettivi di conservazione specifici del sito, che orientano la valutazione dei piani e dei progetti;
- contenzioso dinanzi ai tribunali nazionali / regionali / locali;
- requisiti relativi al parere formale della Commissione su determinati piani e progetti che incidono su habitat e specie prioritari nei siti Natura 2000 (articolo 6(4) della Direttiva Habitat (92/43/CEE));
- altro (da specificare nella sezione 4.12).
Se selezionate una delle prime cinque colonne nel 4.11 (ad eccezione dell’opzione “non lo so” nella sesta colonna), apparirà la sezione 4.13 come segue:
4.13 Specificare in che modo gli elementi selezionati contribuiscano all’inefficienza delle procedure di valutazione appropriata previste dalle Direttive Uccelli e Habitat
(domanda aperta – massimo 400 caratteri)
4.14 Quali delle seguenti misure migliorerebbero maggiormente il funzionamento delle procedure di valutazione appropriata per la vostra attività?
(massimo 11 selezioni)
- documenti di orientamento dell’UE più dettagliati;
- maggiore capacità / risorse / formazione delle autorità competenti;
- dati scientifici migliori e più facilmente accessibili al pubblico;
- maggiore coinvolgimento e supporto degli stakeholder;
- un quadro più chiaro e prevedibile per il completamento tempestivo delle valutazioni appropriate a livello nazionale;
- un quadro più chiaro e prevedibile per il completamento tempestivo delle valutazioni appropriate a livello regionale;
- migliore coordinamento tra le autorità competenti a livello regionale e/o nazionale;
- procedure di autorizzazione e rilascio dei permessi più rapide ed efficienti;
- non necessito di procedure di valutazione appropriata per le mie attività;
- non ritengo che le procedure di valutazione appropriata debbano essere migliorate;
- altro (specificare nella domanda successiva al punto 4.15);
- non lo so.
4.16 Avete esempi di buone pratiche o soluzioni per ridurre i costi o gli oneri amministrativi legati alla procedura di valutazione appropriata?
(domanda aperta – massimo 1000 caratteri)
2.2 Efficienza: domande specifiche sulla protezione delle specie e sulle deroghe.
L’articolo 5 della Direttiva Uccelli e gli articoli 12 e 13 della Direttiva Habitat stabiliscono un sistema generale di protezione delle specie per tutti gli uccelli selvatici coperti dalla Direttiva Uccelli e per le specie elencate nell’Allegato IV della Direttiva Habitat, vietandone l’uccisione, la cattura, il disturbo o il commercio intenzionali, nonché il deterioramento o la distruzione dei loro siti di riproduzione o delle aree di riposo.
Ai sensi dell’articolo 9 della Direttiva Uccelli e dell’articolo 16 della Direttiva Habitat, gli Stati membri possono concedere deroghe a tali disposizioni in materia di protezione delle specie. Tali deroghe sono consentite esclusivamente per motivi specifici, a condizione che non esista un’altra soluzione soddisfacente e che le conseguenze derivanti da tali deroghe non siano incompatibili con gli obiettivi generali delle Direttive.
4.17 A vostro avviso, quanto sono chiare le attuali norme sulla protezione delle specie previste dalla Direttiva Uccelli (articolo 5) e dalla Direttiva Habitat (articoli 12 e 13)?
- Molto chiare
- Abbastanza chiare
- Poco chiare
- Molto poco chiare
- Non so
4.18 In che misura l’attuale sistema di deroghe alle norme generali sulla protezione delle specie (articolo 9 della Direttiva Uccelli e articolo 16 della Direttiva Habitat) affronta in modo efficiente le specifiche sfide connesse alla vostra attività?
- Per nulla efficiente
- Poco efficiente
- Abbastanza efficiente
- Molto efficiente
- Non so
- Non mi riguarda
4.19 Quali delle seguenti misure migliorerebbero maggiormente il funzionamento della protezione delle specie e del sistema delle deroghe per la vostra attività, garantendo al contempo il raggiungimento degli obiettivi delle Direttive?(Massimo 11 selezioni)
-Disposizioni nelle Direttive più chiare, meno complesse e più coerenti
-Procedura più semplice per adeguare gli allegati delle Direttive, che elencano le specie interessate, al progresso tecnico e scientifico
-Norme più mirate, focalizzate sugli effetti delle attività sulle popolazioni delle specie piuttosto che sui singoli esemplari
-Definizioni e concetti più chiari nelle linee guida dell’UE
-Maggiore disponibilità di dati scientifici pubblici e di migliore qualità sulle specie, i loro habitat e altri dati utili a supporto delle deroghe
-Semplificazione delle procedure per l’approvazione delle deroghe a livello regionale/locale
-Semplificazione delle procedure per l’approvazione delle deroghe a livello nazionale
-Nella mia attività non mi occupo di procedure relative alla protezione delle specie e alle deroghe
-Altro (specificare con massimo 80 caratteri nella domanda successiva 4.20)
-Non ritengo necessario migliorare la protezione delle specie e il sistema delle deroghe
-Non so
4.21 Dai esempi di come ti aiuterebbe (domanda aperta massimo 400 caratteri)
4.22 Si prega di classificare i seguenti elementi in base al loro contributo all’efficienza o inefficienza del sistema di protezione delle specie e delle deroghe previsto dalle Direttive Uccelli e Habitat
(su una scala che va da “alto contributo all’inefficienza” nella prima colonna, “basso contributo all’inefficienza” nella seconda, “nessun contributo” nella terza, “basso contributo all’efficienza” nella quarta, “alto contributo all’efficienza” nella quinta, “non lo so” nell’ultima colonna):
-Formulazione giuridica dell’articolo 5 della Direttiva Uccelli
- Formulazione giuridica degli articoli 12 e 13 della Direttiva Habitat
-Interpretazione dei requisiti giuridici da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea
-Procedure amministrative a livello nazionale/regionale/locale
-Documenti di orientamento elaborati a livello UE
-Orientamenti e supporto a livello nazionale/regionale/locale
-Coordinamento tra diverse autorità competenti a livello nazionale
- Capacità o risorse delle autorità competenti
-Disponibilità e qualità dei dati sulle specie protette e sui loro habitat
-Contenzioso dinanzi ai tribunali nazionali/regionali/locali
-Obblighi di rendicontazione delle deroghe ai sensi dell’articolo 16 della Direttiva Habitat e dell’articolo 9 della Direttiva Uccelli
-Procedure per modificare gli allegati che elencano le specie protette
-Altro (specificare nella domanda successiva 4.23)
Se selezionate una delle prime due colonne nel 4.22, apparirà la sezione 4.24 come segue:
4.24 Si prega di specificare le disposizioni normative e/o le specie interessate relativamente agli elementi selezionati come fattori che contribuiscono all’inefficienza (domanda aperta massimo 400 caratteri)
4.25 Ha esempi concreti di buone pratiche o soluzioni esistenti per ridurre i costi o gli oneri amministrativi relativi alle procedure di protezione delle specie e alle deroghe? (Domanda aperta massimo 1000 caratteri)
3.Coerenza
Questa sezione analizza se la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat siano coerenti tra loro e con le altre politiche e normative dell’Unione europea.
Esamina inoltre se tali Direttive e le altre politiche e normative dell’UE siano complementari tra loro oppure se esistano lacune significative, sovrapposizioni o incoerenze nell’azione normativa dell’Unione che possano ostacolarne un’attuazione efficace.
4.26 Fino a che punto concorda con le seguenti affermazioni
(su una scala che va da “totalmente in disaccordo” nella prima colonna, “per la maggior parte in disaccordo” nella seconda, “né in disaccordo né d’accordo” nella terza, “per la maggior parte d’accordo” nella quarta, “pienamente d’accordo” nella quinta; l’ultima colonna è riservata a “non lo so”):
- Le disposizioni della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat sono coerenti tra loro e si rafforzano reciprocamente.
- Le disposizioni della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat sono coerenti con gli obiettivi della Strategia europea sulla biodiversità e contribuiscono al suo raggiungimento.
- Le disposizioni della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat sono coerenti con gli impegni internazionali in materia di biodiversità e contribuiscono al loro conseguimento (ad esempio la Convenzione sulla diversità biologica, la Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica e la Convenzione di Berna).
- Le disposizioni della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat sono coerenti con le altre normative ambientali dell’Unione europea.
- Le disposizioni della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat sono coerenti con le altre politiche dell’UE nell’ambito del Green Deal e della competitività a lungo termine.
Se selezionate una delle prime due colonne nel 4.26, apparirà la sezione 4.27 come segue:
4.27 Si prega di descrivere le disposizioni interessate, le eventuali lacune, sovrapposizioni o incoerenze, nonché eventuali soluzioni per affrontarle (risposta aperta massimo 1000 caratteri)
Ø SEZIONE 3 DEL QUESTIONARIO: DISPOSIZIONI FINALI
In questa sezione, siete incoraggiati a condividere ulteriori osservazioni sulla vostra esperienza, nonché eventuali esempi di buone pratiche e/o soluzioni concrete per rendere più efficiente l’attuazione della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat.
5.1 C’è qualcosa che desiderate aggiungere rispetto al questionario?
(domanda aperta – massimo 1000 caratteri)
5.2 Desiderate caricare un documento per integrare il vostro contributo con prove concrete o esempi? (Caricare UN UNICO FILE nei formati: PDF, TXT, DOC, DOCX, ODT, RTF)
A questo punto, avrete raggiunto la fine del questionario.
DA NON DIMENTICARE: per inviare la compilazione è necessario cliccare su “Submit” (riquadro blu in basso a sinistra), altrimenti tutte le risposte andranno perse.

